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Tokyo December 9-10 2005
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| A TOKYO POETI EUROPEI E GIAPPONESI A CONFRONTO / ANSA SUCCESSO PER IL PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA (ANSA) - TOKYO, 12 DIC - Di Roberto Maggi - Ci credevano in pochi. Invece i poeti contemporanei europei e giapponesi hanno dato vita a Tokyo in questo fine settimana al primo festival internazionale di poesia, mai tenuto finora nel Sol Levante, con un successo insperato di partecipazione e di vere emozioni, nel contatto tra due mondi apparentemente così lontani ma anche così vicini nella difesa dei diritti della parola davanti ai processi livellatrici della golobalizzazione. Più di 200 spettatori entusiasti hanno animato la due giorni del festival di Tokyo, ospitato nella nuova, e splendida, sede dell'Istituto italiano di cultura, trasformatosi per l'occasione in punto di incontro tra una ventina di poeti e musicisti europei e altrettanti giapponesi. "Sembrava un sogno impossibile. Invece è una scommessa vinta nel segno della poesia", hanno detto i due direttori artistici del Festival, Claudio Pozzani, di Genova, per l'Europa e Kiwao Nomura per il Giappone. Il Festival di Tokyo, nato dalla partecipazione di alcuni poeti giapponesi al Festival internazionale di Poesia di Genova 2004, nell'anno che ha fatto della città di Colombo la capitale europea della cultura, è stato organizzato dall'Istituto italiano di cultura di Tokyo, dal Comitato giapponese dei Festival Europa- Giappone, dal 'Circolo dei Viaggiatori del Tempo' di Genova, e ha avuto come sponsor la grande casa editrice giapponese Shinchosha, L'Associazione mondiale della poesia haiku e l'Associazione giapponese di poesia contemporanea. "La poesia si è dimostrata in questi giorni la più alta forma di contatto a livello di singoli che L'Ue ha promosso quest'anno in Giappone ed è significativo che l'Italia abbia dato un contributo determinante a questa iniziativa nella nuova sede del suo Istituto di cultura" ha detto nel suo saluto la rappresentante della Delegazione Ue a Tokyo Silvia Kofler. Per l'Europa hanno partcipato poeti noti come il portoghese Casimiro De Brito, l'irlandese John Deane, l'olandese Cees Nooteboom, i francesi Jacques Darras e Julien Blaine, il finlandese Kai Nieminen, il lussemburghese Jean Portante, poeti lituani, estoni, sloveni, svedesi. belgi, danesi e ungheresi. Per l'Italia,oltre a Pozzani, c'era Vivian Lamarque e tre musicisti d'eccezione, il pianista Fabio Vernizzi e il 'Duo Novecento', chitarra e flauto. Per il Giappone, con Kiwao Nomura, nomi che hanno fatto la storia della poesia giapponese contempranea come Makoto Oka e Gozo Yoshimasu, giovani emegenti come Hiroya Takagai e Banya Natsuishi, la cantante-poetessa Hanami e l'incredibile banda di poeti hard rock 'Flight Of Idea' condotta dallo scatenato Yuichiro Azuma. D'eccezione anche gli interpreti chiamati a leggere nella traduzione giapponese i testi degli autori euopei, l'attrice Midori Kiuchi e l'attore Eisuke Sasai. Il tema del Festival, che è vissuto di poesie declamate, cantate, reinterpretate, spezzoni di video-poesia, documentari-poesia e altre forme di contaminazione di stili e generi, è stato 'Il ruolo della poesia nel contesto della globalizzazione', sulla scia del tema del festival di Genova 2004 'La ricostruzione poetica del mondo'. "Il bilancio è molto positivo - ha detto Claudio Pozzani -Il pubblico giapponese ha risposto alla grande e l'idea di un festival di poesia come ponte tra Europa e Giappone si è rivelata vincente. Il festival ha dimostrato, se ce n'era ancora bisogno, che il valore fondamentale della poesia è la sua oralità: il pubblico vuole vedere, sentire i poeti esprimersi dal vivo, e la lingua diversa non è più una barriera. La comune convinzione degli organizzatori è che questo festival avrà un seguito con cadenza biennale". Pozzani ha poi rivelato che i poeti europei andranno presto negli Stati Uniti e in Cina. " E all'inizio del 2006 - ha concluso - saranno pubblicate, nelle due lingue, tutte le poesie lette in questo Festival di Tokyo. E uscirà anche la versione in Dvd". (ANSA). |